Trekking e birdwatching nel Parco del Beigua

Una splendida area verde per unire passeggiate e birdwatching

 AGO  2017

Una passeggiata nei boschi può essere una bella idea in questo periodo di caldo intenso, per trovare un po’ di fresco, soprattutto per i vostri bambini. A loro farà piacere anche perché potrebbero incontrare qualche animale, come una piccola volpe o un uccello. Perché non unite allora le camminate al birdwatching, cioè l’osservazione degli animali in volo?

In Liguria non mancano aree verdi in cui potersi rilassare o praticare attività all’aperto. Una di queste è senz’altro il Parco Naturale Regionale del Beigua, che si trova in una zona compresa fra Genova (lato a ponente della provincia), Rossiglione, Sassello e Varazze.

Il parco è conosciuto per le sue bellezze paesaggistiche e per ospitare moltissime specie animali e vegetali, infatti è scelto da molti escursionisti e semplici amanti della natura per fare passeggiate e anche sentieri più complicati. Allo stesso tempo è meta per molte specie di uccelli durante la loro rotta migratoria, infatti vengono organizzati dagli esperti momenti in cui poterli osservare, basta avere un binocolo. Sono occasioni uniche per poter vedere falchi, bianconi e cicogne, che si muovono in grandi stormi nel cielo. Immaginate lo stupore e la felicità dei vostri bimbi!

Birdwatching nel Beigua

Il Parco del Beigua è considerato un hot spot, ovvero un centro importate a livello europeo per l’osservazione di questi animali. Vediamo allora come fare per non perdere il volo degli uccelli.

I periodi migliori per vederli sono la primavera e l’autunno, quando migrano i rapaci diurni (come il biancone, il falco pecchiaiolo, il falco di palude, il nibbio bruno) e le cicogne, in grande numero. In cielo si possono vedere anche tantissime specie di passeri. Vi dovete mettere nei settori sud orientali del Parco, sulle alture di Arenzano, Cogoleto e Varazze, binocolo alla mano e aspettare. Ecco i punti di osservazione consigliati: località Agueta e Curlo, valle del rio Lissolo, passo della Gava, alti versanti del torrente Cerusa, foresta Deiva e la Val Gargassa.

BirdwatchingParco del Beigua

Per essere sicuri di non perdere l’avvistamento potreste chiedere informazioni agli esperti del Centro Ornitologico, che si trova in località Vaccà ad Arenzano. Lì sono presenti ornitologi e ricercatori che presidiano il territorio, studiando regolarmente il comportamento dei volatili. Per aiutare le persone a conoscere l’avifauna locale hanno realizzato, proprio in quest’area del parco, un percorso ornitologico di due chilometri, lungo il quale troverete pannelli dove sono descritti i vari uccelli e le loro abitudini.

Un’altra soluzione per aumentare le possibilità di ammirare i volatili è partecipare agli eventi di avvistamento organizzati dal Parco. Il prossimo è programmato per sabato 2 settembre e durerà per l’intera giornata (portatevi il pranzo al sacco); si parte alle 9,30 dalla località Curlo, ad Arenzano e si andrà alla scoperta dell’aquila reale e dell’ambiente e fauna del luogo. Finita l’escursione potrete visitare il Centro Ornitologico e la mostra fotografica “Sulla rotta dei bianconi”. Se siete interessati contattate il centro e prenotate entro il venerdì.

La prossima occasione per vedere gli stormi di uccelli nel cielo sarà all’inizio di ottobre, quando in tutta Europa avrà luogo l’Eurobirdwatch, una giornata di osservazione istituita nel momento in cui inizia la migrazione verso l’Africa, dove i volatili trascorrono l’inverno. Di solito l’evento si svolge il primo fine settimana di ottobre e, di nuovo, è organizzato dagli esperti del Centro Ornitologico del Parco.

In ogni caso è possibile incontrare varie specie di uccelli – sono davvero tante – durante tutto l’anno; per saperne di più rivolgetevi sempre agli esperti.

Ancora qualche consiglio per diventare degli esperti birdwatcher: muovetevi sempre nel rispetto dell’ambiente circostante, evitando di fare rumore per non disturbare gli animali, se incontrate un uccello non avvicinatevi e se notate qualcosa di strano informate gli ornitologi o le autorità competenti.

Trekking nel Beigua

Boschi, canyon, torrenti, resti neolitici. E i numerosi animali che lo popolano. Ecco cosa troverete se deciderete di fare trekking nel Parco del Beigua.

Per quanto riguarda la scelta del percorso le possibilità sono molte, anche perché il Parco è attraversato da tre tappe dell’Alta Via dei Monti Liguri, un antico tracciato che collega tutta la Liguria (ne parliamo in questo articolo), che s’incrocia con quelli del luogo. In totale ci sono circa cinquecento chilometri di sentieri. Dovete decidere anche in base alle vostre capacità: se vi va di fare un sentiero un po’ più impegnativo oppure se volete semplicemente camminare a contatto con la natura, insieme ai vostri bambini.

Trekking Parco del Beigua

Per quanto riguarda le escursioni vere e proprie l’Ente Parco le ha classificate in base alla difficoltà e alla durata, che va da un minimo di un’ora e trenta minuti a un massimo di quattro ore. Sono circa una quarantina. Per saperne di più consultate il sito.

Vi segnaliamo il sentiero del canyon della val Gargassa, dove troverete laghetti, canyon e suggestive conformazioni rocciose.

Se invece volete fare una gita all’insegna del relax prendete in considerazione i “percorsi natura” messi a punto dal Parco, per valorizzare il patrimonio ambientale, storico e culturale, infatti troverete pannelli e materiali informativi. Si tratta di Curlo-passo della Gava, Pratorotondo-Torbiera del Laione, foresta della Deiva, Alpicella neolitica, il percorso botanico dell’Eremo del Deserto e la via Geoalpina.

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