L’area marina protetta dell’Isola di Bergeggi

Scopriamo questo splendido lembo di terra

 AGO  2017

Nel mar Ligure c’è un vero e proprio ecosistema unico nel suo genere, soprattutto per la biodiversità che ospita e per le importanti testimonianze storiche, infatti il sito è sotto tutela dal 1985. Si tratta dell’Area Marina Protetta Isola di Bergeggi, in provincia di Savona.

È compresa fra il tratto di costa dell’omonimo comune e l’isola, che dista solo 250 metri; in totale si tratta di una zona di circa 2 chilometri quadrati.

L’area marina è stata istituita dal Ministero dell’Ambiente nel 2007, ma diversi anni prima le amministrazioni locali hanno iniziato a proteggere l’ambiente marino di Bergeggi e della sua isola, per la presenza di testimonianze storiche e archeologiche.

Oltre ad avere una bella spiaggia e un mare limpido e pulito (Bergeggi ha conquistato anche quest’anno la Bandiera Blu) qui ci sono bellissimi fondali da esplorare, ricchi di anfratti nei quali si trovano coralli e ampie praterie di Posidonia oceanica. Nelle acque dell’area marina ci sono anche molte specie di pesci, che sono notevolmente aumentati negli anni grazie alle operazioni di salvaguardia dell’ambiente. Prendete una maschera e un boccaglio e andate in esplorazione con i vostri bambini, a fare un po’ di snorkeling, per incontrare branchi di pesci, molluschi, crostacei, spugne, alghe di diverse forme e colori e persino stelle marine. Fra questi animali c’è anche l’Oculina patagonica, una specie di corallo tropicale che probabilmente è arrivato nel mar Ligure trasportato dalle navi in viaggio verso il porto di Savona.

La costa è molto frastagliata ed è caratterizzata da insenature, promontori rocciosi e falesie, anche questi da vedere.

Un luogo da visitare è la Grotta Marina, la più famosa della Liguria. Si trova nel tratto compreso fra Bergeggi e la Torre del Mare. La parte emersa è molto ampia, mentre sotto il livello del mare ci sono svariati cunicoli, sale più e meno grandi e laghi salmastri. La grotta è il risultato un lungo processo di erosione, infatti al suo interno sono stati trovati reperti neolitici ed è ricca di fauna marina. Se volete addentrarvici dovete iscrivervi alle escursioni organizzate dal comune.

L’accesso non è consentito invece sull’isola di Bergeggi, si può solo arrivare a una certa distanza dalla costa: in quell’area è vietata la balneazione inoltre la proprietà dell’isola è privata. Anche in questo caso dovete partecipare alle visite guidate organizzate, che vi condurranno là in canoa oppure vi porteranno a fare snorkeling.

L’isola emerge per circa una cinquantina di metri. È un cono di roccia caratterizzato da una costa con grotte e insenature, calette sabbiose e falesie a picco sul mare e ricoperto da una folta macchia mediterranea. Anche qui, nei fondali, il corallo si alterna alle praterie di Posidonia. In cima all’isola, all’interno di una struttura triangolare, i romani hanno costruito un torrione circolare, che serviva per monitorare il porto. Sopra il torrione, durante il Medioevo, è stata elevata una torre quadrata.

L’origine dell’isola di Bergeggi è legata a una leggenda. Pare che sia arrivata di fronte alla costa ligure portando con sé i santi Eugenio e Vendemiale, che fuggivano dalle persecuzioni dei Vandali. Sant’Eugenio, vescovo di Cartagine, rimase sull’isola fino mentre Vendemiale ripartì per la Corsica. Le spoglie di sant’Eugenio furono portate a Noli; in seguito divenne il patrono del borgo. Sempre secondo la leggenda alcuni anni dopo le spoglie del santo sarebbero ritornate da sole sull’isola.

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